Vertice in prefettura sulla caccia al cinghiale
Ascoli Piceno | Sono stati presi provvedimenti per evitare incidenti quali l'intensificazione dei controlli anche su strada.
Si è tenuta il 27 agosto, presieduta dal Prefetto, Dott. Pasquale Minunni una riunione avente ad oggetto le problematiche derivanti dalla apertura della stagione della caccia al cinghiale.
Nel corso dell''incontro, al quale hanno partecipato il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, gli Assessori delle Province di Ascoli Piceno e Fermo competenti in materia (caccia ed agricoltura), un delegato dell'Assessore Regionale all'agricoltura e caccia, i rappresentanti dei Presidenti degli Enti parco "Monti sibillini" e "Gran sasso monti della laga", i Presidenti degli Ambiti territoriali di caccia della Provincia di Ascoli Piceno e della Provincia di Fermo ed i comandanti delle due Polizie provinciali di Ascoli Piceno e Fermo, è stata esaminata la questione relativa alla sicurezza pubblica derivante dalla concomitante apertura della caccia al cinghiale, fissata per il 2 ottobre p.v., con la raccolta delle produzioni tipiche del bosco nel periodo autunnale.
Nell'occasione sono state affrontate altre questioni derivanti dalla sovrappopolazione degli Ungulati sul territorio delle due province, a cominciare dai danni agli agricoltori.
Tra le decisioni assunte: l'intensificazione dei controlli anche su strada (il cui coordinamento è stato affidato al Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato che conterà sulla collaborazione della Polizia Provinciale e delle guardie venatorie volontarie); una pressante e ripetuta azione informativa alle squadre di cacciatori da parte dei responsabili delle associazioni ambiti territoriali di caccia i quali sottolineeranno ai soci il rischio di revoca del porto di fucile in caso violazioni gravi o ripetute; la costituzione di un tavolo tecnico che sarà diretto dal Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, a cui parteciperanno le componenti presenti alla riunione odierna con il compito di esaminare le numerose questioni affrontate in via generale oggi e proporre possibili soluzioni anche acquisendo notizie sulle esperienze in altre province ed in altre regioni.
Tra le altre cose dovrà fornire elementi agli Assessorati provinciali alla caccia delle due province per possibili integrazioni o modifiche dei rispettivi regolamenti finalizzate ad ottimizzare la gestione delle "aree di caccia" .
Appuntamento ai primi di novembre per una verifica di quanto deciso o fatto fino a quell'epoca.
04/09/2010
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